Notizie dalle Autorità indipendenti

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AGCM - Autorità garante della concorrenza e del mercato

AGCM - Comunicati stampa

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  • CV278 - AI, avviata istruttoria nei confronti di Suno per clausole vessatorie
    I Termini di Servizio determinerebbero un significativo squilibrio dei diritti e degli obblighi gravanti sui consumatori. L’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha avviato un’istruttoria nei confronti di Suno Inc., società statunitense che fornisce l’omonimo servizio di intelligenza artificiale generativa specializzato nella creazione di musica. Il procedimento riguarda le clausole presenti nei Termini di Servizio applicati da Suno. Secondo l’Autorità, le clausole esaminate presenterebbero profili di vessatorietà ai sensi dell’art. 33 del Codice del consumo, perché idonee a determinare, a carico del consumatore, un significativo squilibrio dei diritti e degli obblighi derivanti dal contratto. In particolare, i Termini di Servizio riserverebbero a Suno un’ampia discrezionalità nel modificare unilateralmente il contratto, il servizio e i prezzi di abbonamento, senza l’indicazione di un giustificato motivo, e consentirebbero all’azienda di sospendere, disabilitare o cancellare l’account dell’utente - con i relativi contenuti - in qualsiasi momento, per qualsiasi ragione e senza preavviso. Inoltre, le clausole estenderebbero il consenso del consumatore a condizioni ulteriori, non conoscibili al momento della sottoscrizione del contratto, e limiterebbero in modo molto ampio e generico la responsabilità della società, anche con riferimento a ipotesi di danno alla persona. Particolare attenzione merita la disciplina contrattuale dei diritti d’autore: la licenza imposta al consumatore per usufruire dei servizi della piattaforma ha un oggetto eccessivamente indeterminato, perché generico e onnicomprensivo, e si accompagna alla rinuncia ai diritti morali d’autore contraria agli artt. 20 e seguenti della legge n. 633/1941. Infine, i Termini di Servizio imporrebbero ai consumatori il ricorso a un arbitrato obbligatorio amministrato negli Stati Uniti, con termini decadenziali ristretti per la presentazione dei reclami e la rinuncia alle azioni collettive, e stabilirebbero come foro competente esclusivo quello dello Stato del Massachusetts. Nelle prossime settimane, nella sezione dedicata del sito dell’Autorità, sarà pubblicato anche il testo della consultazione pubblica, disposta ai sensi dell’art. 7, comma 1, del “Regolamento sulle procedure istruttorie nelle materie di tutela del consumatore e pubblicità ingannevole e comparativa”, adottato dall’Autorità con delibera del 5 novembre 2024, n. 31356. Alla consultazione potranno partecipare le associazioni di categoria rappresentative dei professionisti a livello nazionale e le camere di commercio o loro unioni che risultino interessate dalle clausole oggetto del procedimento, in ragione della specifica esperienza maturata nel settore. Possono partecipare alla consultazione anche le associazioni dei consumatori rappresentative a livello nazionale riconosciute e iscritte nell’elenco di cui all’articolo 137 del Codice del consumo. Roma, 6 ottobre 2026
  • A575C - RFI, prorogato termine di chiusura del procedimento di revisione degli impegni
    L’Autorità ha già accolto i tre impegni presentati dalla società. La proroga deliberata è strettamente connessa alla natura transitoria di due impegni, destinati a trovare applicazione nelle more della definizione del nuovo quadro regolatorio L’Autorità garante della concorrenza e del mercato, nell’adunanza del 22 settembre, ha prorogato il termine di chiusura del procedimento, avviato nel maggio scorso, di revisione di alcuni degli impegni assunti da Rete Ferroviaria Italiana S.p.A. (“RFI”), a conclusione del procedimento A575, riguardante un presunto abuso di posizione dominante del gestore dell’infrastruttura ferroviaria nazionale in violazione dell’articolo 102 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea. La condotta di RFI, relativa alle modalità di assegnazione della capacità sull’infrastruttura ferroviaria nazionale ad Alta Velocità, presentava infatti specifici profili di rilievo antitrust, in quanto potenzialmente idonea a ostacolare l’accesso alla rete ferroviaria da parte di nuovi operatori. Al termine di un’articolata istruttoria, che ha coinvolto oltre al gestore dell’infrastruttura anche tutte le imprese ferroviarie interessate, l’Autorità ha ritenuto gli impegni proposti da RFI idonei a superare le criticità concorrenziali rilevate, riconducibili alle modalità e ai criteri di assegnazione della capacità di infrastruttura, che, se non modificati, avrebbero ostacolato l’accesso alla rete da parte di nuovi operatori, impedendo, a danno dei consumatori, un’effettiva concorrenza nell’offerta dei servizi di trasporto ferroviario ad Alta Velocità. Nella definizione degli impegni si è tenuto conto anche dell’intenzione, già manifestata dall’Autorità di regolazione dei trasporti, di procedere alla revisione della disciplina in materia di allocazione della capacità quadro. Tale prospettiva regolatoria non consentiva, tuttavia, di rinviare l’intervento dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato, chiamata, nell’esercizio delle proprie competenze, a rimuovere tempestivamente gli ostacoli concorrenziali già emersi e a ristabilire condizioni effettive di accesso al mercato. Dei tre impegni accolti dall’Autorità, quello riguardante l’assegnazione al nuovo entrante di un pacchetto di canali orari non è inciso dal procedimento di revisione. La proroga deliberata dall’Autorità è, infatti, strettamente connessa alla natura transitoria degli altri due impegni oggetto del procedimento di revisione (Impegni 2 e 3), destinati a trovare applicazione nelle more della definizione del nuovo quadro regolatorio in materia di allocazione della capacità quadro alle imprese ferroviarie, al fine di evitare che, in assenza di nuove regole, i processi di allocazione potessero continuare ad essere effettuati con modalità restrittive della concorrenza. La revisione riguarda pertanto il coordinamento di tali misure transitorie con il nuovo quadro regolatorio in corso di definizione, senza rimettere in discussione l’esigenza dell’intervento antitrust né le misure già adottate per consentire l’ingresso effettivo di nuovi operatori nel mercato dell’Alta Velocità. Roma, 30 settembre 2026 Testo del provvedimento
  • Ciro Daniele Piro nuovo Capo di Gabinetto dell’Autorità
    Magistrato amministrativo e avvocato, ha svolto attività professionale soprattutto nel settore del diritto della concorrenza e della regolazione dei servizi di pubblica utilità. Ciro Daniele Piro è il nuovo Capo di Gabinetto dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato. Il cons. Piro è magistrato amministrativo e ha esercitato le sue funzioni presso il Tribunale amministrativo regionale per il Lazio. Già avvocato, ha svolto attività professionale prevalentemente nel settore del diritto della concorrenza e della regolazione dei servizi di pubblica utilità. Prima dell’ingresso in magistratura ha prestato servizio presso l’Autorità come funzionario della carriera direttiva e, successivamente, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, dove ha ricoperto gli incarichi di Capo dell’Ufficio di segreteria del Consiglio dei ministri e di Capo dell’Ufficio del Segretario generale. Nel corso della sua attività istituzionale è stato inoltre componente del Nucleo di valutazione e analisi strategica in materia di esercizio dei poteri speciali presso la Presidenza del Consiglio dei ministri. È autore di pubblicazioni in materia di diritto amministrativo e diritto della concorrenza, con particolare riferimento alla disciplina dei poteri speciali (golden power) e al sindacato giurisdizionale sull’attività di accertamento e sanzionatoria delle autorità amministrative indipendenti. Roma, 28 settembre 2026
  • PS13022 - Accolti impegni sui messaggi promozionali dell’epilatore Braun Skin-i Expert
    Procter & Gamble S.r.l. ha eliminato i claim sull’efficacia per due anni dei risultati e ha prolungato di 6 mesi l’iniziativa dei 100 giorni di garanzia per il rimborso dell’intero importo versato per l’acquisto del prodotto in caso di restituzione L’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha chiuso con impegni un’istruttoria nei confronti di Procter & Gamble S.r.l. Il procedimento riguardava i messaggi promozionali utilizzati nella campagna promozionale dell’epilatore Braun Skin i-Expert, a luce pulsata, che enfatizzavano l’efficacia del dispositivo attraverso l’uso del claim “libera da peli per due anni” (o simili). L’Autorità ha reso vincolante una serie di impegni presentati da Procter & Gamble che consentono di superare le criticità oggetto dell’istruttoria. Nello specifico, la società si è impegnata a rimuovere, in tutte le modalità di pubblicità del prodotto, i claim contestati e a utilizzare una formulazione priva di alcun riferimento specifico ai tempi di trattamento richiesti e alla durata dei risultati, eliminando quindi ogni promessa di efficacia per due anni. Di particolare rilievo è, inoltre, l’impegno a prorogare fino al 31 dicembre 2026 l’iniziativa dei “100 giorni di garanzia sul rimborso” (altrimenti valida fino al 30 giugno 2026), per consentire ai consumatori di ottenere il rimborso dell’importo versato per acquistare il prodotto in caso di restituzione dell’epilatore dopo l’uso entro 100 giorni, senza vincoli di sorta. Roma, 25 settembre 2026 Testo del provvedimento Testo degli Impegni
  • Alberto Bagnai si è insediato nel Collegio dell’Autorità
    Il professore era stato nominato il 4 agosto scorso Il Prof. Alberto Bagnai si è insediato oggi nel Collegio dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato. Bagnai, professore di politica economica all’Università “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara e già parlamentare, era stato nominato il 4 agosto 2026 dal Presidente del Senato della Repubblica, Ignazio La Russa, e dal Presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana. Il Collegio dell’Autorità è pertanto composto dal Presidente, Saverio Valentino, e dai Componenti, Prof.ssa Elisabetta Iossa e Prof. Alberto Bagnai. Roma, 22 settembre 2026


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